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Comune di Venezia

28 novembre 2010
Mercato a rialto

Thailandia-Italia: 140 anni di rapporti

la Reale Ambasciata di Thailandia sbarca a Venezia per promuovere relazioni culturali ed economiche più vicine tra i due Paesi

Sabato 11 e Domenica 12 luglio sbarca a Rialto il mercato galleggiante thai:
tra massaggi, degustazioni e artigianato locale

Bangkok, la Venezia d'Oriente, sbarca a Venezia. La Reale Ambasciata di Thailandia approda in Laguna quasi 100 anni dopo la prima visita del re Chulalongkorn. Un importante appuntamento che segna una lunga storia di rapporti basati sulla pace, sull'amicizia e sul commercio.

Per la precisione, Italia e Thailandia vantano 140 anni di relazioni diplomatiche, avviate il 3 ottobre del 1868 con la firma del trattato di amicizia, commercio e navigazione. Per celebrare questo evento, una lunga serie di manifestazioni sono state organizzate dal 2008 in entrambi i Paesi, tra i quali la cerimonia di partenza di una barca a vela di 45 piedi che ha navigato da Genova a Phuket. A Milano e Firenze, in particolare, si sono svolti seminari su investimenti e commercio, sfilate di moda, incontri di Thai Box. A Catania è stata allestita una stazione termale, a Torino un torneo di golf e una cena da gala all'interno di un ex albergo a Napoli dove alloggiò il re Chulalongkorn, Rama V.

Ora tocca a Venezia, che in questo lungo sodalizio gioca un ruolo di primaria importanza: perché Venezia è il primo luogo visitato dal monarca thailandese, un secolo fa, non appena toccò le sponde italiane. Non solo: perché le similitudini tra i due Paesi sono da sempre evidenti. La capitale Bangkok da sempre è soprannominata "La Venezia d'Oriente" per via dei suoi numerosi canali che la accostano alla città d'acqua per eccellenza.

E così, nell'area dello storico mercato di Rialto, sabato 11 e domenica 12 prenderà vita il coloratissimo e famoso mercato galleggiante thai. La tradizione thailandese si intreccerà però con quella veneziana: attraccate alle rive veneziane ci saranno le caratteristiche imbarcazioni veneziane - caorline e "scioponi" - allestite dagli artisti thailandesi per suggellare questa messaggio di condivisione e di allenza. Ecco, quindi, che il mercato di Rialto si trasformerà con un'esplosione di colori, di frutta e verdure, fiori e cibo come dono per gli spiriti per attirare la buona sorte. Nell'area mercatale troveranno spazio gazebi che accoglieranno i gustosi piatti tradizionali, la vendita di prodotti locali, una dimostrazione di massaggi e trattamenti di benessere.

L'evento è curato dalla Reale Ambasciata di Thailandia, in collaborazione con il Dipartimento promozione export thailandese con sede a Milano, e organizzato dalla società veneziana Eta Beta Produzioni.

Per segnare questo speciale anniversario, è stato disegnato un logo per rappresentare il viaggio nell'amicizia tra i due paesi. Il logo contiene due ghirlande intrecciate: una di foglie di alloro, che rappresenta l'Italia, e l'altra di jasmin, che rappresenta la Thailandia. Questi due fiori hanno un significato culturale e storico importante nei due Paesi: l'intreccio delle ghirlande rappresenta l'impegno e la coordinazione delle relazioni. Il colore principale del logo è l'oro, a simboleggiare la celebrazione. I colori delle bandiere nazionali dell'Italia e della Thailandia rappresentano i due Paesi. Il logo e' stato disegnato da Pich Tripasai, un architetto thailandese che lavora presso uno studio di architettura in Italia.

Relazioni economiche

I principali prodotti italiani esportati in Thailandia, in termini di valore, sono macchinari industriali, prodotti chimici e farmaceutici, mentre l'Italia importa dalla Thailandia strumenti meccanici, parti per macchine frigorifere, veicoli e parti per veicoli. L'interscambio bilaterale durante gli ultimi anni e' stato di circa 2.000 milioni di euro all'anno. Tra i due Paesi esiste anche la cooperazione nel campo delle piccole e medie imprese (PMI), di cui l'Italia è un modello per gli altri, mentre la Thailandia sta guadagnando posizioni come hub per le PMI italiane nel sudest asiatico. I principali investimenti italiani in Thailandia riguardano la ceramica e i minerali, tessuti tessili, prodotti e macchinari in acciaio, prodotti chimici e di carta e servizi, ed e' settima tra gli investitori europei. La Thailandia è tra i più grandi esportatori nel settore auto, nonché di prodotti elettronici apparecchi elettrici e prodotti chimici. Il settore del turismo è in crescita con 14 milioni di visitatori annuali, di cui 140.000 italiani.

Ufficio stampa
Manuela Lamberti

Corriere del veneto

28 novembre 2010
Mercato a rialto

cultura

Venezia tornerà a parlare thailandese
La Reale ambasciata nella città del doge

Folklore e tradizioni da esportare: il capoluogo veneto ospiterà una manifestazione voluta per rinsaldare i rapporti stretti dal re Chalalongkorn Rama V

Il re thailandese Chalalongkorn Rama V,  primo sovrano a stringere accordi con Venezia(web)

Il re thailandese Chalalongkorn Rama V, primo sovrano a stringere accordi con Venezia
(web)

VENEZIA - Sarà una grande festa. Festa multicolore, festa di due nazioni che si riuniscono. Festa di «colonizzazione» culturale a Rialto. Sbarcano i thailandesi a Venezia. Ma non sono persone qualsiasi: è proprio la Reale ambasciata di Thailandia a posare i propri piedi sulle calli della città galleggiante.

Passo indietro. Bangkok-Venezia in dodici ore. Tanto divide la capitale thailandese dal capoluogo veneto in aereo. Ma in realtà nulla le separa più da 140 anni. Riferimenti spaziali a parte, è quasi un secolo e mezzo che le due città intrattengono rapporti. E non parliamo di «turismo sessuale», per il quale l'ex capitale del Siam sembra essere famosa, ma di veri e propri rapporti diplomatici ed economici.

I primi rapporti furono diretti nel 1868 per mano del re Chulalongkorn Rama V che sfociarono nella prima visita in terra italiana del sovrano.

Sarà pure perchè i viottoli e l'atmosfera di Venezia gli ricordavano casa: Bangkok è da sempre definita come la «Venezia d'Oriente», seppure al paragone sfugga l'enormità del centro urbano che conta più di sei milioni di abitanti. I canali caratteristici di Venezia sono come i loro «klong», e i mercati galleggianti sono onnipresenti in entrambe le città. Proprio da quello di Rialto partiranno (da sabato 11 a domenica 12 luglio) due giorni di manifestazioni, che comprenderanno massaggi, degustazioni e artigianato locale.

Esplosioni di suoni, di colori, di frutta e verdura tipica. E ancora: saranno allestiti gazebi e piccoli centri di benessere galleggianti per provare il vero ed originale massaggio «thai» (nato dalla fusione di discipline ayurvediche applicate allo stretching assistito di derivazione indiana).

Una festa organizzata da un anno e inaugurata dalla cerimonia di partenza di una barca a vela che ha navigato dall'Italia fino a Phuket. Rapporti che «attraccano» si direbbe a questo punto, perdonando l'incerto doppio senso. Ma quando si parla di imbarcazioni la città veneta è imbattibile: infatti, la tradizione thailandese si intreccerà con quella veneziana e si vedranno caorline e «scioponi» realizzati dagli artisti thailandesi occuparsi degli sguardi incuriositi dei presenti.

L'evento è curato dalla Reale Ambasciata di Thailandia, in collaborazione con il Dipartimento promozione export thailandese con sede a Milano, e organizzato dalla società veneziana Eta Beta Produzioni. Il logo della manifestazione, inoltre, è stato disegnato da un architetto thailandese che lavora in Italia e ritrae una ghirlanda di alloro che si intreccia a una di gelsomino.

Dialetto veneto e linguaggio thai, gondolieri e praticanti yoga di Bangkok. Una combinazione «scoppiettante».

Andrea Francato
06 luglio 2009(ultima modifica: 08 luglio 2009)

Corriere del veneto

La piazza

28 novembre 2010
Mercato a rialto

SUCCESSO DI PRESENZE PER L’INAUGURAZIONE DEL MERCATO GALLEGGIANTE THAI

IL MERCATO GALLEGGIANTE THAILANDESE INCANTA VENEZIA

Successo di presenze per l’inaugurazione del mercato galleggiante thai

13-07-2009 | Si sono fermati a degustare i piatti dai profumi speziati, a farsi fare un massaggio, ad ammirare l’artigianato tradizionale e la danza delle donne thailandesi in abiti ricchi di fiori di colori. Bangkok, la Venezia d'Oriente, è sbarcata a Venezia e ha registrato un successo di visitatori, sia veneziani sia stranieri. La Reale Ambasciata di Thailandia approda in Laguna quasi 100 anni dopo la prima visita del re Chulalongkorn. Un importante appuntamento che segna una lunga storia di rapporti basati sulla pace, sull'amicizia e sul commercio. Per la precisione, Italia e Thailandia vantano 140 anni di relazioni diplomatiche, avviate il 3 ottobre del 1868 con la firma del trattato di amicizia, commercio e navigazione. Per celebrare questo evento, una lunga serie di manifestazioni sono state organizzate dal 2008 in entrambi i Paesi, tra i quali la cerimonia di partenza di una barca a vela di 45 piedi che ha navigato da Genova a Phuket. A Milano e Firenze, in particolare, si sono svolti seminari su investimenti e commercio, sfilate di moda, incontri di Thai Box. A Catania è stata allestita una stazione termale, a Torino un torneo di golf e una cena da gala all'interno di un ex albergo a Napoli dove alloggiò il re Chulalongkorn, Rama V. Ora tocca a Venezia, che in questo lungo sodalizio gioca un ruolo di primaria importanza: perché Venezia è il primo luogo visitato dal monarca thailandese, un secolo fa, non appena toccò le sponde italiane. Non solo: perché le similitudini tra i due Paesi sono da sempre evidenti. La capitale Bangkok da sempre è soprannominata “La Venezia d'Oriente” per via dei suoi numerosi canali che la accostano alla città d'acqua per eccellenza. E così, nell'area dello storico mercato di Rialto, nel fine settimana ha preso vita il coloratissimo e famoso mercato galleggiante thai. La tradizione thailandese si intreccia però con quella veneziana: attraccate alle rive veneziane ci sono le caratteristiche imbarcazioni veneziane — caorline e “s’cioponi” - allestite dagli artisti thailandesi per suggellare questo messaggio di condivisione e di alleanza. Ecco, quindi, che il mercato di Rialto si è trasformato con un'esplosione di colori, di frutta e verdure, fiori e cibo come dono per gli spiriti per attirare la buona sorte. Nell'area mercatale trovano spazio in questo week end in laguna gazebi che accolgono i gustosi piatti tradizionali, la vendita di prodotti locali - dai sandali in cuoio alle statue fino ai gioielli - una dimostrazione di massaggi, di kick boxing e trattamenti di benessere. Non mancano le danze locali, con ballerine in coloratissimi abiti e fiori tra i capelli. L'evento è curato dalla Reale Ambasciata di Thailandia, in collaborazione con il Dipartimento promozione export thailandese con sede a Milano, e organizzato dalla società veneziana Eta Beta Produzioni. “Siamo felici di essere qui - ha detto l’ambasciatore Pradap Pibulsongram - ringraziamo tutti gli enti pubblici che hanno permesso lo svolgimento di questa manifestazione, ideata per festeggiare i 140 anni di relazioni diplomatiche tra Thailandia e Italia”. Per segnare questo speciale anniversario, è stato disegnato un logo per rappresentare il viaggio nell’amicizia tra i due paesi. Il logo contiene due ghirlande intrecciate: una di foglie di alloro, che rappresenta l’Italia, e l’altra di jasmin, che rappresenta la Thailandia. Questi due fiori hanno un significato culturale e storico importante nei due Paesi: l’intreccio delle ghirlande rappresenta l’impegno e la coordinazione delle relazioni. Il colore principale del logo è l’oro, a simboleggiare la celebrazione. I colori delle bandiere nazionali dell’Italia e della Thailandia rappresentano i due Paesi. Il logo e’ stato disegnato da Pich Tripasai, un architetto thailandese che lavora presso uno studio di architettura in Italia. I principali prodotti italiani esportati in Thailandia, in termini di valore, sono macchinari industriali, prodotti chimici e farmaceutici, mentre l’Italia importa dalla Thailandia strumenti meccanici, parti per macchine frigorifere, veicoli e parti per veicoli. L’interscambio bilaterale durante gli ultimi anni e’ stato di circa 2.000 milioni di euro all’anno. Tra i due Paesi esiste anche la cooperazione nel campo delle piccole e medie imprese (PMI), di cui l’Italia è un modello per gli altri, mentre la Thailandia sta guadagnando posizioni come hub per le PMI italiane nel sudest asiatico. I principali investimenti italiani in Thailandia riguardano la ceramica e i minerali, tessuti tessili, prodotti e macchinari in acciaio, prodotti chimici e di carta e servizi, ed e’ settima tra gli investitori europei. La Thailandia è tra i più grandi esportatori nel settore auto, nonché di prodotti elettronici apparecchi elettrici e prodotti chimici. Il settore del turismo è in crescita con 14 milioni di visitatori annuali, di cui 140.000 italiani.

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